RASSEGNA STAMPA

MARZO APRILE 2011
Carissimi eccovi il consueto aggiornamento sulla situazione politica , e non solo, del Madagascar (fonte Misna). Inoltre in allegato troverete le riflessioni di un vescovo sulla situazione globale del paese (Agenzia Fides).

17 Marzo 2011 – Il primo ministro uscente Camille Vital, che aveva presentato le dimissioni la scorsa settimana in nome della necessità di costituire un governo di consenso è stato chiamato nuovamente a capo del governo dal presidente della transizione Andry Rajoelina. La nomina – secondo gli osservatori – potrebbe mettere a rischio la ‘Road map’ approvata dai protagonisti della crisi politica in atto da mesi nel paese. 21 Marzo 2011 – “Chiediamo al Sudafrica di usare della sua leadership per aiutarci a riportare la pace e organizzare elezioni giuste e libere (…) In Madagascar non c’è legge che vige. Tortura e detenzione senza Processo vengono utilizzati come armi”: è l’appello lanciato dall’ex-presidente in esilio in Sudafrica, Marc Ravalomanana. La crisi politica è in atto da ormai due anni: tre partiti politici rifiutano ancora di aderire al governo di unione nazionale incaricato di organizzare elezioni generali.

29 Marzo 2011 - Gestirà la “normale amministrazione” e cercherà di “procedere 
quanto prima verso le elezioni” il nuovo governo di transizione di “unione nazionale” nominato nel fine settimana dopo mesi di negoziati e Di mediazione internazionale. L’esecutivo, guidato dal primo ministro uscente Camille Vital, è formato da 32 ministri, di cui otto già presenti nel precedente governo, e un segretario di Stato. Tra i nomi dei dirigenti nominati si ritrovano quelli di tutte le formazioni politiche che hanno avallato la ‘road map’ proposta da Leonardo Simao, emissario della Comunità di sviluppo dell’Africa australe (Sadc), ma anche, a titolo individuale, quelli di alcuni ministri degli ex- presidenti Marc Ravalomanana e Didier Ratsirika. Ad esempio il ministero dell’Energia è stato affidato al fratello di quest’ultimo, Elysée Ratsirika. I dicasteri chiave come Giustizia, Forze armate e Finanze rimangono invece in mano a personalità vicine al controverso presidente di transizione Andry Rajoelina, arrivato al potere il 17 marzo 2009 dopo proteste popolari e intricati avvicendamenti da parte dei militari. Prossima tappa dovrebbe essere l’organizzazione di elezioni generali, da tenersi nel mese di settembre in base alle ultime dichiarazioni ufficiali, mentre il dubbio rimane sulle possibili candidature alle presidenziali di Rajoelina e Ravalomanana.

8 aprile 2011 - Riduzione del 25% dello stipendio dei ministri, divieto d’acquisto di nuovi veicoli, divieto di cedere a terzi terreni pubblici, sospensione delle missioni ministeriali all’estero: ha puntato sull’austerità il presidente dell’Alta autorità di transizione, Andry Rajoelina, che ha diretto il primo Consiglio dei ministri del nuovo governo detto “di transizione e di unione nazionale”.  Diversi provvedimenti adottati mirano a ridurre più possibile la spesa pubblica per i 32 membri del nuovo esecutivo, guidati dal primo ministro Camille Vital. Sono “raccomandazioni tardive” titola il sito d’informazione indipendente ‘Madagascar Tribune’, secondo cui, anche se sincere, le raccomandazioni di Rajoelina giungono “come un medico dopo il decesso”, in un paese in preda alla miseria. Il portale sottolinea inoltre che i ministri non sono tenuti a presentare la loro dichiarazione di patrimonio, ipotizzando che le buone intenzioni annunciate non potranno impedire pratiche fraudolenti ed evasioni fiscali.

13 aprile 2011 - “Non si può fare a meno della ‘road map’ per uscire dalla crisi. Il documento deve tradursi in azioni concrete: ciò significa organizzare elezioni libere, neutrali e indipendenti”: lo ha detto in conclusione di una missione speciale di tre giorni a Madagascar il ministro degli Esteri delle isole Mauritius, Arvin Boolell, a capo di una delegazione della Commissione dell’Oceano indiano (Coi). Alla luce degli ultimi sviluppi, la Commissione dell’Oceano indiano sarebbe anche propensa a fare campagna per un reintegro del Madagascar nelle istituzioni internazionali dalle quali l’isola è stata esclusa oltre ad essere colpita da sanzioni. “Lo status quo non è stato mantenuto,ci sono stati cambiamenti positivi sulla strada della democrazia” ha sottolineato Boolell. Secondo il sito del quotidiano malgascio ‘Madagascar Tribune’, il sostegno all’Alta autorità di transizione di Rajoelina dimostrato dalla Coi si spiega con la necessità da parte dell’organizzazione regionale di poter contare sull’adesione del Madagascar nel nuova comunità dell’Oceano indiano che sta per nascere e che modificherà le dinamiche politiche regionali.
 
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