NEWS
PROGETTI
FOTO PROGETTI
FOTO VARIE
FOTO MERCATINI
RASSEGNA STAMPA
| AGOSTO - SETTEMBRE 2010 |
|
Ecco gli aggiornamenti periodici sulla situazione politica del Madagascar
(fonte Misna).
6 agosto. La persistente crisi politica in Madagascar “è la più grande sfida
per la nostra regione”: lo ha detto il ministro mozambicano degli Esteri,
Oldemiro Baroi, al termine di un incontro dei paesi membri della Comunità di
sviluppo dell’Africa australe (Sadc) tenuto a Maputo.
12 agosto. Dopo mesi di stallo, un accordo politico accompagnato da un
calendario elettorale dettagliato è stato raggiunto ieri sera tra
rappresentanti di una novantina di partiti, in quella che viene presentata
un'intesa inclusiva per tirare il paese fuori dalla crisi. La cosiddetta
'piattaforma di concertazione', che comprende sigle politiche finora
sconosciute, ha deciso di tenere il referendum costituzionale il 17 Novembre,
le legislative il 16 Marzo e le presidenziali il 4 Maggio.
30 agosto. Condanna ai lavori forzati in perpetuità è stata emessa da una
corte malgascia nei confronti dell’ex-presidente Marc Ravalomanana, da mesi
esiliato in Sudafrica, riconosciuto colpevole della morte di manifestanti
durante una protesta verificatasi nel Febbraio 2009. Secondo la corte penale di
Antananarivo, Ravalomanana avrebbe ordinato alla guardia presidenziale di
aprire il fuoco sulla folla radunata davanti alla sede della presidenza,
uccidendo une trentina di persone e ferendone un centinaio in un periodo
movimentato della storia dell’isola che portò alla sua destituzione nel Marzo
2009.
2 settembre.Dopo settimane di negoziati serrati, 178 partiti politici hanno
raggiunto un accordo che delinea le nuove istituzioni della transizione e che,
in teoria, dovrebbe porre fine a 18 mesi di crisi. In realtà si tratta di
un'intesa tutta da precisare visto che i partiti non hanno formalmente apposto
la firma in calce al documento, incaricando un'apposita commissione di mettere
a punto idettagli dell'accordo. Inoltre non hanno aderito all'intesa le tre
principali forze politiche di opposizione, quelle che fanno capo agli ex-
presidenti Marc Ravalomanana, Didier Ratisirika e Albert Zafy, in rottura con
l'attuale presidente di transizione Andry Rajoelina. Il nuovo accordo non è
molto diverso da quello già concluso lo scorso 13 Agosto tra una novantina di
partiti e corredato da un calendario elettorale dettagliato. Nel nuovo testo
cambia soltanto il nome dato alle nuove istituzioni: il consiglio superiore di
transizione si chiamerà "Senato di transizione" mentre il congresso diventerà
"Assemblea nazionale" con, rispettivamente, 90 e 256 membri. Le due assemblee
dovrebbero entrare in funzione prima di una grande conferenza nazionale
convocata per il 13 Settembre mentre il nuovo governo di unità nazionale verrà
nominato al termine di quel incontro per tenere conto degli equilibri politici
regionali.
23 settembre. “Azioni, politiche e strategie” comuni per promuovere lo “sviluppo economico e sociale di tutti i popoli”: è la promessa con la quale
ieri sera, ormai notte in Italia, si è concluso a New York il vertice dell’
Assemblea generale dell’Onu dedicato ai cosiddetti Obiettivi di sviluppo del
Millennio. . Nell’ultima giornata del vertice attenzione particolare è stata
dedicata agli Obiettivi numero quattro e cinque, che entro il 2015 mirano a
forti riduzioni dei tassi di mortalità infantile e materna. Con la promessa di
salvare in cinque anni la vita di 16 milioni di giovani donne, neonati e
bambini, è stato annunciato un piano di aiuti da 40 miliardi di dollari.
30 settembre. Si è fatta notare dal suo silenzio la delegazione del
Madagascar, unica a non aver preso la parola nel dibattito alla
sessantacinquesima sessione dell’Assembleagenerale dell’Onu. Secondo fonti di
stampa, l’inviato di Antananarivo a New York, il ministro degli Esteri
Hippolyte Rarison Ramaroson, ha preferito non esprimersi per evitare di
suscitare proteste da parte di altri partecipanti all’assemblea. L’anno scorso,
l’intervento del presidente Andry Rajoelina era stato boicottato da esponenti
africani che non riconoscono la legittimità del suo governo.
12 ottobre. Ieri sono entrati in carica i 90 membri del Consiglio superiore
della transizione, nuovo nome della camera alta, nominati tra i firmatari dell’
accordo politico raggiunto lo scorso 13 Agosto tra il governo e un centinaio di
partiti. Del Consiglio superiore fanno parte 35 esponenti di due formazioni
vicine a Rajoelina, che ha avuto compito di nominare altri 18 componenti. Il
partito dell’ex presidente Marc Ravalomanana, il ‘Tim’, è il secondo più
rappresentato con 21 seggi. Oggi s’insediano, invece, i 256 membri della camera
bassa, il ‘Congresso della transizione’, assegnati sempre secondo la
ripartizione prevista dagli accordi.
|
















