RASSEGNA STAMPA

GENNAIO - MARZO 2010

In Madagascar è stata recentemente festeggiata la nomina del primo vescovo carmelitano.

Per quanto riguarda la crisi politica (e dunque anche economica, sociale) del paese, ecco gli ultimi avvenimenti (fonti Misna e Ansa).

7 gennaio 2010
Il presidente dell’Unione Africana Jean Ping rende pubblica la sua missione in Madagascar dal 22 al 25 gennaio dichiarando che gli accordi per la nascita di un governo di unità nazionale, promossi nei mesi scorsi da Onu e UA, restano l’unica base politica e giuridica per risolvere la crisi.

13 gennaio 2010
Il celebre giornalino Topolino esce in un’edizione speciale , a impatto zero, aderendo ad un’idea di Lifegate e grazie al contributo del Ministero dell’Ambiente. Il corrispondente di 76.000 Kg di anidride carbonica immessa nell’atmosfera per la produzione diretta e dell’indotto sarà compensata con la creazione di 20.000 mq di nuove foreste…in Italia e Madagascar.

22 gennaio 2010
Il presidente dell’UA è ad Antananarivo a ribadire che Onu e UA chiedono il rispetto degli accordi sottoscritti nel 2009 che prevedono la nascita di un esecutivo di unità con un primo ministro di consenso. Il presidente del Madagascar Rajoelina dichiara che “la coabitazione con le forze di opposizione è impossibile”. Aveva infatti, proprio in quei giorni, destituito il Primo Ministro “di consenso”.

2 febbraio 2010
Il nuovo presidente di turno dell’UA Mutharika (Malawi) esorta Rajoelina a dare “un segno di apertura” entro il 15 febbraio, per evitare l’entrata in vigore di sanzioni contro il paese, tra le quali il divieto per gli aerei malgasci di sorvolare lo spazio aereo dell’Africa australe. Queste sanzioni si aggiungerebbero a quelle già imposte da Unione Europea e Usa e alle ondate di scioperi dei funzionari pubblici (dogane, banca centrale, ministeri) e dei medici.

18 febbraio 2010
Il presidente del Madagascar Rajoelina annuncia elezioni per maggio, di fatto voltando le spalle alle tre formazioni rivali guidate dai tre ex-presidenti Ratsiraka, Ravalomanana, Zafy.

3 marzo 2010
Vengono resi pubblici alcuni dati numerici a dare un’indicazione della gravità delle conseguenze della sospensione del Madagascar dall’Atto di Crescita e Opportunità per l’Africa (AGOA). Questo articolo pubblicato sul sito della Misna vi viene proposto interamente.

12 marzo 2010
Come se non bastasse, il ciclone Hubert. Il ciclone ha devastato Amdatondrazaka, la “capitale del riso” (sud est dell’isola). I bilanci ufficiali parlano di 2 vittime (di cui una è un bimbo di 11 anni), di ventimila persone rimaste senza casa e di 150 ettari di risaie andati distrutti. L’Ansa del 17 marzo invece riferisce di 54 morti e centomila senzatetto. Aiuti da Francia e Usa.
Già nello scorso novembre, dopo il passaggio del ciclone Anja, il fondo Onu per l’infanzia (UNICEF) aveva fatto appello alle nazioni per destinare 4 milioni di euro al Madagascar.
Negli stessi giorni sempre UNICEF lancia l’allarme sulle spose bambine e anche sui bambini, spesso “oggetto” di matrimonio precoce, specialmente in Nepal, Mozambico, Madagascar, Bolivia (vedasi notizia Ansa allegata del 7 marzo sull'allarme spose bambine).

18 marzo 2010
A un anno dalla destituzione del presidente Ravalomanana, in esilio in Sud Africa, in attesa che venga diffuso l’elenco dei dirigenti colpiti dalle sanzioni, i titoli della stampa locale sono dedicati all’annuncio delle misure restrittive , con l’ovvio timore delle conseguenze negative che tali restrizioni avranno sulla popolazione. “Triste Anniversario”, “Cartellino rosso per la Transizione” scrivono a caratteri cubitali i quotidiani malgasci. In questi giorni l’UA dovrebbe riferire in modo formale all’Onu dei provvedimenti adottati contro il Madagascar, visto che le sanzioni comprendono un’interdizione ai viaggi ed il congelamento dei conti finanziari e depositi bancari all’estero. Proteste nella capitale disperse con uso di lacrimogeni ed arresti.

BIMBI DEL MADAGASCAR ONLUS

 
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CIAO NERINO

Arrivederci Nonno Nerino

CINQUE X MILLE

Cinque Per Mille 2010 Bimbi Del Madagascar

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La mappa della fame dell'Unesco : la scheda sul Madagascar

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